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Il Vescovo
S.E. Mons. Angelo Spinillo
Mons. Angelo Spinillo è nato a Sant’Arsenio, in provincia di Salerno, il 1° maggio 1951. Dopo gli studi teologici, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 15 luglio 1978, iniziando così il suo ministero pastorale con dedizione e passione per la Chiesa e per le comunità a lui affidate.
Dopo anni di servizio pastorale e formazione, il 18 marzo 2000 è stato nominato Vescovo di Teggiano‑Policastro, diocesi nella quale ha promosso importanti iniziative pastorali, tra cui il Sinodo diocesano del 2006 e la riapertura del Museo diocesano. Il 13 maggio dello stesso anno è stato consacrato Vescovo dal Cardinale Michele Giordano.
Nel gennaio 2011 è stato chiamato a guidare la Diocesi di Aversa, dove si è insediato il 19 febbraio. In questa nuova comunità, Mons. Spinillo ha continuato a dimostrare una pastorale attenta e concreta, promuovendo iniziative a favore della giustizia sociale, della tutela dell’ambiente e del lavoro, senza mai trascurare l’impegno spirituale e la formazione cristiana dei fedeli.
Oltre al suo servizio nella diocesi, Mons. Spinillo ha ricevuto incarichi di rilievo nella Conferenza Episcopale Italiana (CEI): è stato eletto Vice Presidente per il Sud e ha collaborato come membro della Commissione Episcopale per il laicato, contribuendo a promuovere la partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa e la formazione cristiana nelle comunità. Questi incarichi riflettono la sua capacità di unire una visione pastorale attenta al territorio con un impegno concreto nelle strutture della Chiesa nazionale.
Il suo stile pastorale è profondamente legato al motto episcopale “Gratis accepistis, gratis date” (“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”), che guida la sua vita e il suo servizio: incoraggiare il dono gratuito di sé e della propria fede, sempre aperto alla comunione e alla missione. Mons. Spinillo ha inoltre avuto un ruolo significativo nella promozione della legalità, della memoria dei testimoni della fede e della giustizia, come nel caso del legame con don Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra.
Sempre vicino ai suoi sacerdoti, seminaristi e laici, Mons. Spinillo rappresenta un modello di pastore che unisce attenzione spirituale e impegno concreto, guidando la sua diocesi con saggezza, dedizione e profonda attenzione alle esigenze della comunità. La sua testimonianza ispira la Chiesa locale a vivere la fede in modo autentico, responsabile e generoso.
Lo Stemma Episcopale
Sulla base del motto evangelico “gratis accepistis, gratis date” (Mt 10,8), che in italiano suona come “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, lo stemma esprime nella maniera più immediata possibile il concetto che solo la luce della Grazia di Dio, manifestata a noi nel dono e nel sacrificio d’amore del suo Figlio Gesù Cristo, ha trasformato l’umanità rendendola feconda di bene, capace di amare seconda la sua volontà, e nella comunione con il Padre, di portare buoni frutti per la vita del mondo.
Le spine intrecciate a mò di corona esprimono la situazione dell’umanità e le sue povertà; Una croce raggiante rappresenta l’amore di Dio gratuitamente e liberamente donato all’umanità; Le spighe nate tra le spine indicano il frutto della trasformazione operata nell’umanità dalla forza della grazia di Dio.
