Sintesi cronologica fondazione e costruzione seminario:

1564: il Vescovo Balduino de’ Balduini, al ritorno dal Concilio di Trento, avvia il processo di attuazione delle direttive conciliari per la formazione del clero.

1566: le prime visite pastorali attestano l’esistenza di una struttura iniziale per il Seminario, composta da due stanze e una cappella, adiacenti alla Cattedrale.

1594: il Vescovo Pietro Ursino trasferisce il Seminario in un palazzo nobiliare acquistato dalla famiglia Del Tufo, di fronte alla chiesa di San Domenico.

1713: sotto la guida del Cardinale Innico Caracciolo, allora Vescovo di Aversa, iniziano i lavori per l’edificazione dell’attuale struttura.

8 settembre 1725: solenne trasferimento dei seminaristi nella nuova sede, con una processione che segna ufficialmente l’apertura del Seminario nella sua forma definitiva.

Fondazione e costruzione

Ritornato dal Concilio di Trento nella città di Aversa, monsignor Balduino De Balduino, intorno all’anno 1564, istituì e fondò nella medesima città, in un gruppo di case adiacenti alla sua chiesa cattedrale, un seminario per chierici, capace di accoglierne un piccolo numero.

Nel 1591, essendo divenuto vescovo don Pietro Ursino, questi, animato da grande generosità, trasferì il seminario in un magnifico palazzo, poco distante dalla cattedrale, che egli aveva acquistato dai nobili signori Del Tufo. Lo dotò inoltre di molti altri beni ecclesiastici, con la previa autorizzazione di papa Clemente VIII.

Aumentato il numero degli alunni fino a dodici, fu permesso anche l’ingresso di altri giovani come convittori, sotto la disciplina e cura di un rettore, di un prefetto e di maestri di grammatica, di canto figurato e gregoriano, e di altre scienze.

Successivamente, passando il governo della Chiesa vescovile nell’anno 1616 a monsignor don Carlo Carafa (senior), e poi nel 1644 a Carlo Carafa suo nipote, che divenne cardinale, il seminario fu ulteriormente amministrato. Intorno al 1665, per rinuncia del cardinale, la gestione passò a Paolo Carafa e, alla morte di quest’ultimo nel 1687, all’eminentissimo cardinale don Fortunato Carafa, suo fratello.

Questo cardinale, riconoscendo che le entrate del seminario erano sufficienti per mantenere un numero maggiore di alunni, ne aggiunse altri due ai primi, e assegnò nuovi maestri incaricati dell’insegnamento della filosofia, del diritto civile e canonico e di altre discipline.

Nel 1697, alla morte di quest’ultimo cardinale Carafa, fu eletto vescovo di Aversa, per volontà di papa Innocenzo XII, monsignor don Innico Caracciolo della nobilissima casa di Martina. Fin dal primo anno del suo ministero pastorale, egli dedicò ogni cura e impegno all’ampliamento del seminario.

Così, oggi (al tempo della redazione del testo) il seminario appare fiorente, con un gran numero di chierici, convittori e giovani eccellenti negli studi e nei costumi ecclesiastici. Tra questi vi sono ventidue alunni e più di settanta convittori, divisi secondo l’età in cinque classi e in cinque dormitori, ognuno dei quali guidato da un sacerdote prefetto, oltre ad altre persone di servizio. Vi è inoltre un rettore canonico della cattedrale, insieme a maestri e lettori di filosofia, diritto civile e canonico, teologia scolastica e morale, grammatica greca e latina, retorica, scrittura e canto gregoriano.

Complessivamente, oggi il seminario conta circa centodieci persone. L’illustre prelato non solo ne ha ampliato e abbellito gli edifici, ma gli ha anche assegnato ulteriori entrate mediante l’annessione di beni ecclesiastici e gli ha stabilito molte regole e ordinamenti per agevolare lo svolgimento delle attività necessarie con facilità e impegno.

Dio non è lontano da noi, è il respiro che ci anima, la scintilla silenziosa che guida i nostri passi, anche quando non ce ne accorgiamo.”

–  Don Sebastiano

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